il mio pensiero

La magia di un oggetto in raku inizia ancora quando tieni tra le mani un pezzo di argilla e stai pensando a cosa realizzare. La materia prende forma tra le mani e la mente corre attraverso fantasie da concretizzare ... smalti, cristalline, fuoco. Dopo la smaltatura del pezzo, finalmente "la cottura" ... e qui si apre un nuovo momento, fatto di pensieri, osservazione e tecnica, perché un pezzo finito è la somma di tutte queste cose. Cuocere un oggetto con la tecnica raku è un'esperienza unica, coinvolgente, sempre diversa di volta in volta. Un'esperienza che infonde molta energia, grande entusiasmo e gioia. Il raku è un'arte che affascina e coinvolge sia l'esecutore che lo spettatore. Un oggetto in raku trasmette al tatto sensazioni diverse come calore, mistero, unicità e sembra raccontare attraverso i giochi di colore e fumo la sua storia.

martedì 5 settembre 2017

LA STANZA DEL MARE

La terza Quadriennale di Ceramica al Cortilone. Un evento che si ripete ogni quattro anni qui a Sorano e che offre,  agli allievi scelti dalla maestra ceramista Mara Funghi,  la possibilità di esporre le proprie opere nell 'antico granaio della famiglia Orsini. In queste foto vorrei proporvi  alcuni miei pezzi esposti in mostra,  che ho inserito  nella prima sala, la stanza del mare.




I ricci fotografati da una prospettiva diversa... È qui ben evidenziato il lavoro di textures fatto sulle superfici... Ho utilizzato per questi ricci la cottura saggar
(foto di Stefano Garoldi) 



Il grande riccio turchese dalle sfumature ramate, tecnica raku imprevedibile ed unica



Blu e verde per il piccolo riccio dai grandi fori 



Una lavorazione particolare per questo riccio che ho chiamato "il riccio dentro"... Mi sono divertita ad invertire le parti, lavorando all 'interno della forma con questa diversa  Texture a rilievo che mette in evidenza luci ed ombre facendo risaltare in pieno la brillantezza dello smalto.


 


Ed in ultimo una visione d' insieme... Varie dimensioni,  forme e colori... Il blu ramato ha dato il suo meglio in cottura con sfumature che arrivano ai toni del rosa. 

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